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Title: CONOSCIAMOLE MEGLIO: GIULIA CICHERI
Author: Unknown
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I riflettori dell'intervista settimanale questa volta sono tutti puntati sul pivot gialloblu Giulia Cicheri. La ragazza รจ una di quel...
I riflettori dell'intervista settimanale questa volta sono tutti puntati sul pivot gialloblu Giulia Cicheri.
La ragazza รจ una di quelle toste. Sin dalle prime apparizioni con la maglia dell'Hellas si รจ subito fatta apprezzare per lo spirito di sacrificio e la forza di volontร  che mette su ogni pallone, contro qualsiasi avversario. Giulia incarna, a tutti gli effetti, lo spirito di questa squadra. Con l'umiltร  dei grandi ascolta i consigli del Mister e si impegna fino allo stremo delle forze per metterli in pratica. Pur non potendo vantare il curriculum calcistico di altre sue compagne, Giulia รจ un esempio costante per tutte loro.
Dall'intervista emerge un personaggio incredibilmente divertente, complesso e contraddittorio. Nella sua vita ne ha giร  combinate di tutti i colori: studentessa di giurisprudenza, futura notaio, ma anche volontaria in Africa, crocerossina, suonatrice di tromba alle adunate degli alpini e chi piรน ne ha piรน ne metta. Mi impressiona la calma e la serenitร  con cui parla di cose che spaventerebbero chiunque.
A dare sostegno morale all'intervistata (come se ne avesse bisogno) ci pensano Elena Perobello e la nostra Matilde Cottini, universalmente riconosciute come le due piรน inarrivabili "casiniste" del calcetto veronese. Le risate si sprecano grazie ai racconti dell'intervistata e alle incursioni di questo pubblico d'occasione.
L'apice della gazzara viene toccato quando Giulia, Elena e Matilde abbandonano ogni ritegno e iniziano a cantare a squarciagola in mezzo al locale "Il cobra non รจ un serpente", della Rettore, creando il deserto nei tavoli a fianco.
Che figure!

1) Giulia parlami del tuo percorso di studi.
Sono iscritta alla facoltร  di Giurisprudenza e se tutto va per il verso giusto a dicembre sarรฒ pronta per sostenere l'ultimo esame. Una volta superato questo scoglio mi dedicherรฒ completamente alla tesi. Conto di laurearmi entro marzo. Ho seguito il curriculum notarile, quindi dopo la laurea ho in programma di affrontare i 18 mesi di praticantato previsti in qualche studio notarile, e l'esame di Stato a Roma, uno dei piรน difficili a livello pubblico. Durante il mio percorso universitario, comunque, ho portato avanti parallelamente molte altre attivitร : ho fatto volontariato in Africa, sono stata nella Croce Rossa, ho lavorato in una cantina a Illasi...varie cose.
Sono perfettamente consapevole di quanto sia arduo il percorso che ho scelto. Considero la figura professionale del notaio come l'apice della formazione giuridica. Ho sempre creduto nelle mie capacitร , ho voluto puntare direttamente al massimo per non lasciare niente di intentato. Non voglio il rimpianto di non averci provato. Riuscirci sarebbe un'immensa soddisfazione ma se non dovessi farcela non mi dispererรฒ, semplicemente cercherรฒ qualcosa d'altro. Sono aperta a qualsiasi eventualitร . Anzi, se dovessi fallire come notaio cercherei di sicuro di aprire un ristorante. Adoro cucinare, gli spaghetti alla carbonara che faccio io sono spaziali.

2) Qual รจ la prima cosa che fai appena concluso un esame importante? Come pensi che ti sentirai appena dopo la discussione di laurea?
Appena concluso un esame...beh...mi dimentico tutto! Non sono mai stata una che si prepara per tempo, mi riduco sempre all'ultimo momento per finire con lo sfracellarmi di studio, pensando al perchรฉ non mi sono buttata avanti un mese prima. Ma ormai ho fatto pace con il mio cervello perchรฉ รจ dalle elementari che sono cosรฌ. Nei giorni immediatamente precedenti all'esame divento una iena intrattabile. Non mi sopporta nessuno. Appena conclusa la prova perรฒ cala la tensione e vado a festeggiare con le mie compagne di universitร , butto tutti i libri nell'armadio e passo al successivo.
I nostri esami sono nella maggior parte orali, e io li preferisco cosรฌ. Nonostante io sia brava anche nella scrittura, mi sento particolarmente forte nei colloqui orali. E poi negli scritti mi faccio prendere troppo dall'ansia di non riuscire a gestire il poco tempo a disposizione. Sapere di avere un tempo limitato mi mette in crisi.
Il giorno della mia laurea lo immagino decisamente alcolico! Ho voglia di concludere. Ho giร  iniziato a scrivere la mia tesi, mi occupo del tema della trascrivibilitร  della domanda giudiziale di assegnazione della casa familiare in caso di separazione/divorzio in presenza di figli minori.

3) La tua materia preferita?
Di certo storia. L'antica Roma e il Medioevo i miei periodi storici favoriti. Proprio di recente ho letto un libro sull'inquisizione e sulle torture medievali.

4) E il personaggio storico che piรน ti ha affascinato?
Oddio adesso come adesso non riesco a fare mente locale, ti risponderรฒ piรน tardi via messaggio quando mi si abbasserร  un po' la glicemia. In questo momento ho il cervello che non funziona!

5) Dove siete andati in gita alle superiori?
Sulla costiera amalfitana in quarta e a Berlino in quinta. Ma il viaggio piรน bello l'ho fatto con tre compagne di classe e un amico a Londra. Siamo stati via quattro giorni durante le vacanze di Pasqua della quinta superiore. Un viaggio allo sbando. Avevamo prenotato un ostello di pakistani in Piccadilly. Una volta arrivati lร  (erano le due di notte) ci siamo sentiti rispondere che la nostra prenotazione non risultava. Panico. Abbiamo iniziato a girovagare per Londra con le valigie in mano senza un tetto sopra la testa e un posto dove dormire. Io ero molto tranquilla in realtร . La situazione non mi aveva turbata piรน di tanto, anzi, me la stavo ridendo. Siamo stati anche importunati da un tizio che si รจ denudato di fronte a noi. Alla fine siamo riusciti a prenotare in un altro posto ma non potevamo accedere alla camera prima delle dieci della mattina successiva. Per tutte le sette ore successive, bagagli in spalla, abbiamo girato per Londra. Alle sei avevamo giร  visto Buckingham Palace e tutti i monumenti piรน importanti. Il giorno dopo abbiamo avuto la camera ma non si puรฒ certo dire che in quella vacanza abbiamo dormito molto, anzi, ho dormito la prima volta in aeroporto durante il ritorno. Avevo con me una borsa della Benetton che ho usato come cuscino, al risveglio avevo il tatuaggio "Benetton" a tutta faccia. In quei quattro giorni l'acqua delle bottiglie รจ stata accuratamente sostituita con il Martini.
Tra le altre cose ho visitato il museo degli orrori (dove mi sono schiantata contro uno specchio che non avevo visto, nella stanza degli specchi) e sono stata col mio amico ad assistere a una partita del campionato inglese, Millwall-Nottinham Forrest. Uno spettacolo incredibile vedere una partita negli stadi di Londra. Un bel ricordo.

6) Raccontami della tua esperienza in Africa.
Mi sono recata in Burundi, presso Kamenge, un distretto della capitale Bujumbura, a seguito di un contatto con il centro m
issionario di San Bonifacio. Giร  da diverso tempo riflettevo sulla possibilitร  di fare un'esperienza di volontariato di questo tipo e l'occasione รจ arrivata grazie a un mio collega in Croce Rossa, che mi fece conoscere i progetti di volontariato che il centro organizzava in questo Paese piccolissimo dell'Africa centrale, uno dei piรน poveri al mondo. Da lรฌ, durante i primi anni '90, erano scaturiti gli scontri etnici che opposero tutsi  e hutu, e che poi si estesero al Ruanda. A Kamenge, il centro in cui siamo stati ospitati era situato proprio a metร  strada tra i quartieri di questi differenti gruppi. Accoglieva persone da una parte e dall'altra insegnando loro il principio della condivisione. Al mattino costruivo mattoni per le abitazioni, al pomeriggio svolgevo attivitร  di vario tipo con i bambini. Comunicare era un po' difficile ma in qualche modo mi sono arrangiata. La situazione era piuttosto complessa, la corruzione imperava, la polizia era ovunque, la gente non aveva nulla da mangiare. La guerra li ha distrutti. Alla sera le sparatorie erano una normalitร . Ma io non ho mai avuto paura. I miei genitori non si sono opposti a questa esperienza perchรฉ sapevano che quando mi metto in testa una cosa la faccio e basta. La domanda che piรน spesso mi veniva rivolta dai ragazzi locali era se il mio papร  e la mia mamma fossero ancora al mondo. Una domanda che testimonia quanto l'avere ancora i genitori fosse tutt'altro che scontato per i bambini di Kamenge. In Africa ho vissuto un'esperienza che mi ha messa veramente alla prova.

7) E per quanto riguarda l'esperienza in Croce Rossa?
Ho iniziato svolgendo alcuni corsi presso la sede della Croce Rossa a San Bonifacio, al termine dei quali ho ottenuto l'abilitazione a salire in ambulanza durante le emergenze mediche. Mi aveva sempre interessato l'idea di imparare le tecniche di primo soccorso, e prima di scegliere giurisprudenza avevo pure preso in considerazione l'idea di studiare medicina. Un'esperienza che mi ha dato tanto, ti mette in contatto con situazioni problematiche estremamente vicine a noi ma delle quali non si immagina nemmeno l'esistenza. Sono rimasta in Croce Rossa per due-tre anni, poi sono diventata diabetica. Il rischio di stare male di notte era alto e cosรฌ ho preferito lasciare. Ma mi รจ dispiaciuto molto.

8) Quali Paesi hai visitato e in quale luogo che non hai ancora visto vorresti andare assolutamente?
Sono stata in vari posti: in California, a Berlino, a Londra, a Napoli....di certo vorrei visitare il Messico, sono affascinata dalla cultura Maya, dai misteri legati alle piramidi del Sudamerica. Un viaggio economicamente piรน abbordabile che vorrei fare รจ lungo il cammino di Santiago di Compostela in mountain bike, lo sto dicendo a tutti nella speranza di trovare qualcuno che mi accompagni, quindi scrivilo!

9) Giulia mi pare di aver intuito che tu sia la classica "brasa coerta", quindi voglio che rievochi alcune cose pazze che hai fatto in vita tua. In particolare sono stato informato di una festa di carnevale in cui hai rischiato la vita e di una rissa con i celerini.
La festa di carnevale รจ roba di due-tre anni fa. A casa di due compagne di universitร  che convivevano in un appartamento in centro. Non era da molto che avevo il diabete. Canti, balli, ma soprattutto tantissima roba da bere. Quella sera ho bevuto di tutto, anche miscugli strani. Non avevo calcolato che quella roba era zucchero allo stato puro. La sensazione che sentivo pensavo fosse causata dall'alcool, poi sono andata in bagno per misurare la glicemia e mi sono accorta che aveva raggiunto un livello da coma. Panico. Ho fatto subito qualche puntura di insulina. La mia compagna si รจ spaventata a morte. Dalla paura mi ha detto che se non fossi passata all'altro mondo da sola, quella notte, mi avrebbe dato una mano lei la mattina dopo.
I disordini con i celerini invece risalgono a un post partita di un Verona-Vicenza 5a3 di qualche anno fa. Io sono una grande tifosa del Verona, l'anno scorso avevo anche l'abbonamento. Quella volta ero in curva, al gol finale dell'Hellas  sono finita piรน in giรน di otto scalini. Una volta usciti dallo stadio ci siamo ritrovati in mezzo a una folla verso la quale la polizia aveva preso a lanciare fumogeni. Non si vedeva piรน nulla. Io e il mio morosetto di allora siamo riusciti a scappare in una via traversa, due amici che erano con noi invece sono presi a forza e portati a passare qualche ora in questura. Non รจ stata una vera e propria rissa ma quasi.

10) Come hai trascorso Halloween? Ti sei travestita?
Sono stata a una festa e mi sono travestita da Alex DeLarge di "Arancia meccanica". Ho passato la settimana precedente a cercare un manganello ma non sono riuscita a procurarmelo. E ammetto anche di aver evitato accuratamente di indossare il pannolone. Dovevo pur salvare la mia reputazione. Giร  il pre-serata era stato piuttosto importante e cosรฌ sono arrivata alla festa svuotata di tutta la mia energia. Ho cercato di ballare ma avevo gli anfibi che pesavano un sacco.

11) Cosa sono gli "aperisucco"?
Gli "aperisucco" sono un momento fondamentale della mia esistenza e di quella della Mati (il capitano Matilde Cottini, ndr) in cui ci troviamo a parlare del piรน e del meno bevendo rispettivamente succo all'ananas e succo alla pesca. Tutto รจ nato dal fatto che la Mati รจ perennemente a dieta e che di conseguenza quando sono con lei mi sento un cinghiale! Quindi anch'io mi sono data al succo per non sentirmi piรน cosรฌ. In realtร  poi ci accompagno una piadina con dentro di tutto mentre lei mi guarda, ma questi sono dettagli.

12) Che oggetti porteresti con te su un'isola deserta?
Su un'isola deserta porterei sicuramente un pallone...e poi il rum come Jack Sparrow in Pirati dei Caraibi...anzi no...porterei la Mati e la Miri (Miriam D'alessandro, ndr) per ridere sempre!

13) Ricostruisci la tua storia calcistica e raccontami di come hai aderito al progetto Hellas.
A Tregnago, il paese in cui sono nata e cresciuta, i coetanei con cui giocare erano veramente pochi. Sette in tutto contando me per la precisione, cinque maschi e due femmine. Non c'erano molte alternative al giocare a calcio. Da lรฌ รจ nata una passione. Mi sono iscritta nella squadra a undici, nella categoria pulcini. Ho iniziato a giocare a calcetto molto piรน tardi, in una squadra di Badia Calavena. Per motivi di salute sono stata poi costretta a interrompere quell'esperienza. Quest'estate la svolta: grazie ad amicizie comuni sono finita a giocare qualche partitella di calcetto con Matilde e le altre. Mi hanno parlato del progetto Hellas. Io inizialmente avevo detto piรน no che sรฌ, conscia delle mie problematiche di salute, e invece in seguito ho ottenuto il via libera dalla mia diabetologa. Tra un tempo e l'altro tengo sempre sotto controllo la glicemia, soprattutto nelle partite in cui l'adrenalina รจ piรน alta. Piano piano mi sto abituando a questa routine.

14) Domanda di rito: il tuo cartone preferito?
Me l'aspettavo questa domanda, e per non farmi trovare impreparata sono andata da mia mamma e le ho chiesto appunto quale fosse il mio cartone animato preferito da piccola. Lei mi ha risposto "Holly e Benji". In realtร  io non ricordo di averne preferito uno in particolare, li guardavo tutti: "รˆ quasi magia Johnny", "I Puffi", "L'Uomo Tigre", "City Hunter", "Occhi di gatto", "Brividi e polvere con Pelleossa", "Piccola Flo", "Papร  Gambalunga", "Mila e Shiro". Se mi chiedi del mio personaggio preferito di "Holly e Benji" dico Julian Ross, quello malato di cuore. Della Disney invece ho nel cuore "La bella addormentata nel bosco" e "La spada nella roccia".

15) Che musica ascolti?
Di tutto, ma il rock in particolare. A proposito di musica, durante l'ultima trasferta ho animato il viaggio di andata rispolverando alcuni CD appositamente selezionati: uno conteneva le sigle dei cartoni, l'altro indiscussi successi del passato come "Gelato al cioccolato" di Pupo e "Il cobra non รจ un serpente", di Donatella Rettore. Ma era per fare le sceme. La mia cantante preferita รจ Gianna Nannini. Tra i gruppi dico i Queen. "Bohemian Rapsody" la mia favorita. In macchina  da sola canto sempre ma sono stonata come una campana. Ieri mentre tornavo dalla biblioteca in auto mi sono scatenata con "November Rain" dei Guns, iniziando a cantare assieme ad Axl Rose e a mimare l'assolo di chitarra di Slash. Tutto questo mentre guidavo. Ad un certo punto ho ricevuto un SMS da una delle mie ex compagne di scuola che mi dice: "sono dietro di te in macchina, ma che c***o stai facendo???!!". Il mio sogno era imparare a suonare la chitarra elettrica o la batteria, avevo anche iniziato a prendere delle lezioni ma con l'universitร  รจ stata dura. Nella mia vita comunque posso dire di aver suonato uno strumento: la tromba! L'ho fatto per anni in una banda del mio paese quando si sono accorti che avevo tanto fiato mi hanno insegnato. Ho anche suonato alle adunate degli alpini ad Aosta.

16) Quali sono il tuo libro e il tuo personaggio letterario preferiti?
รˆ da un bel po' che leggo solo libri di giurisprudenza, comunque il mio libro preferito รจ "L'amico ritrovato", di Fred Uhlman. L'ho scoperto alle superiori. Altro libro che fin da piccola ho amato particolarmente รจ "La storia infinita" di Michael Ende. Si puรฒ dire che Atreiu sia il personaggio letterario che preferisco tra tutti.


Tre ore di registrazione e l'intervista รจ conclusa. Anche questa volta la nostra Giulia se l'รจ cavata alla grande, come quando si smarca per segnare un gol dei suoi. Ma รจ Elena Perobello a riassumere, come solo lei sa fare, il pensiero di tutti, quando se ne esce con un "Giuli, ma quante c***o di cose hai fatto??!!".

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